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Disabilità: Incidenti e malattie possono capitare a tutti

Gli incidenti e le malattie POSSONO CAPITARE A TUTTI e ognuno di noi si può improvvisamente ritrovare invalido o disabile.

Oggi voglio condividere sul nostro blog un post che mi ha colpito molto. E' comparso sulla bacheca facebook di Sofia Righetti qualche giorno fa.

Sofia è una fantastica donna che combatte ogni giorno per demolire definitivamente quella barriera sociale che ancora esiste tra “disabili”/”normodotati” e dare un calcio a quell’idea assistenzialista e pietista che ancora aleggia nella società.

Disabilità, Incidenti e malattie possono capitare a tutti“Siamo tutti delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere di vita: dobbiamo solo creare il giusto terreno per far sì che ogni persona abbia gli strumenti adatti per esprimere il suo potenziale, in autonomia ed indipendenza“. (https://www.sofiarighetti.it/

Sofia il 20 settembre 2019 nella sua bacheca scrive:

Tempo fa, quando non era ancora una cosa hipster, si prendevano in giro i bambini che avevano gli occhiali.
Tempo fa, le persone si vergognavano della carrozzina, della protesi alla gamba, di avere qualsiasi cosa che li scostasse dalla fantomatica "norma".

Ieri ho visto un post di X contatto dove fotografava degli assorbenti per uomini, con la didascalia "Ma siete seri?" e sotto un bel po' di commenti di prese in giro, emoticon che vomitano e risatine (per fortuna NON tutti, e ringrazio quelli che sono rimasti allibiti come me).
È da anni che provo a non fare flame, ma questa volta, essendomi comparso in bacheca, ho scritto che non c'è niente da ridere negli assorbenti che usano gli uomini per le perdite urinarie, che ci riteniamo tutti campioni del mondo e magari domani facciamo un incidente, o ci viene una qualsiasi patologia che riduce la nostra funzionalità vescicale e quegli assorbenti dovremmo prenderli. Per noi, per il nostro compagno, per nostro padre o per il nostro migliore amico. Non c'è niente da ridere e non c'è niente da prendere in giro.

Mi sono sentita rispondere che dovevo moderare i toni, che stavo AUGURANDO e INSINUANDO che una cosa come un incidente potesse capitare a chiunque e che avevo scritto cose estremamente infelici, quando erano semplicemente "battute da bar". E che le mie spiegazioni "eccessive" (dire che una lesione o una malattia può succedere anche oggi a chiunque, anche a me, è eccessivo? Ma stiamo scherzando?) non sarebbero tollerate.

Io non tollero l'arroganza ignorante nonostante si siano dare spiegazioni esplicite, e chi prende in giro la gente, ignorando la realtà.

Sì, CONTINUERÒ A DIRLO E A RIBADIRLO, un incidente in moto, una lesione midollare, un tumore alla vescica o alla prostata o il diabete può capitare a chiunque.
Non sono solo "i vecchi incontinenti poverini" a usarli, sono giovani di 15,20, 30 e 50 anni. Non è una mia opinione, non è infelice dirlo perché è la realtà, e se la si ritiene infelice è perché consideri infelice la vita di milioni di persone che vivono ogni giorno normalmente dopo aver fatto un incidente.

Se ancora ci sono persone che si vergognano ad uscire di casa, a usare assorbenti perché X farmaco antimuscarinico causa intolleranze, si vergognano a parlare perché balbettano o hanno la sindrome di Tourette, è perché ci sono degli ignoranti che invece di comprendere che incidenti e malattie POSSONO CAPITARE A TUTTI e no, non è una cosa infelice e non è un tabù, si prendono la libertà di prendere in giro chi utilizza determinati supporti, senza avere l'intelligenza di comprendere che se gli uomini si vergognano ad usare gli assorbenti, è perché ancora nel 2019 ci sono persone che li prendono per il culo.

Se poi mi si viene anche a dire "fidati che conosco bene la realtà" è un po' come dire "ho tanti amici gay" dopo aver detto una stronzata omofoba (ablesplainig, dovrò fare un articolo a proposito).
Magari arriverà il giorno in cui un assorbente per uomini sarà considerato come un rasoio. Un supporto, un oggetto di cui non vi è nulla da vergognarsi.
Come è successo a chi usava gli occhiali, la carrozzina o le protesi.

Sto facendo decine e decine di conferenze nelle scuole per fermare il bullismo e far capire che avere abilità e funzionalità diverse è NORMALE, non c'è niente da prendere in giro o da vedere in modo strano o da emarginare, e stupendamente i bambini e i ragazzi capiscono al volo. Quindi non credo sia una cosa così difficile da comprendere per gente che ha la nostra età che nessuno di noi è SuperMan, nessuno è inattaccabile, che non sono problemi ma funzionalità diverse in persone diverse.

Pensiamo a far star meglio le persone che ci circondano, che magari vivremmo meglio anche noi, con noi stessi. Pensiamo a cercare di creare un mondo migliore, perché la volta che saremmo noi a dover usare una protesi, un farmaco o un assorbente, saremo felici di non avere stronzi che fanno battute ignoranti.

Anche perché va bene essere ignoranti e poi chiedere scusa se le cose non si conoscono, ma se troviamo la persona sbagliata e siamo al bar a fare certe "battute" abiliste, omofobe, grassofobiche o sessiste, e continuiamo a sostenere il nostro diritto di farle con arroganza, il pugno in faccia ci arriva davvero, e anche meritato.

 

Io ho fondato Lydda Wear proprio per questo motivo. Tutti possiamo ad un certo punto avere bisogno di cure, medicinali o prodotti che ci guariscano o che ci aiutino nell'affrontare le difficoltà della vita. Perchè la vita va sempre vissuta al massimo delle proprie possibilità psico-fisiche e non c'è da vergognarsi se si usano assorbenti maschili, costumi da bagno per la stomia o abbigliamento adattato.

 

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Lydda Wear è l'unica azienda esistente in Italia che da oltre 15 anni studia, progetta e realizza capi d'abbigliamento specifici per chiunque sia seduto in carrozzina o per chiunque sia affetto da patologie invalidanti.

Migliaia di utenti in questi anni si sono affidati a Lydda Wear, permettendogli di crescere e sviluppare nuovi capi d'abbigliamento con soluzioni tecniche sempre più vicine alle loro esigenze.

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