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CUFFIA PER CHEMIOTERAPIA


Prezzo: 139,00 €
Descrizione


NOTA:
 
IL PREZZO DELLA CUFFIA PER CHEMIOTERAPIA E' DI EURO 139,00, COMPRENSIVO DELLE SPESE DI SPEDIZIONE
PER QUESTO ARTICOLO E' PREVISTA LA SOLA VENDITA TRAMITE ORDINE ON-LNE E CON PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO O PAYPAL.
EVENTUALI ORDINI RICEVUTI CON INDICAZIONE DI PAGAMENTO "IN CONTRASSEGNO" SARANNO AUTOMATICAMENTE ANNULLATI DAL SISTEMA.

 
Molti studi medici hanno dimostrato che l'ipotermia del cuoio capelluto riduce in maniera considerevole ed efficace la caduta dei capelli delle persone sottoposte a chemioterapia.

Soprattutto nei trattamenti con Doxorubicin si verifica un'alopecia minima se non del tutto assente, e l'utilizzo della cuffia refrigerante si dimostra efficace anche durante l'utilizzo di farmaci come Docetaxel, Cyclophosphamide, Cisplatin, Belomycin, Fluorouracil, Methotrexate, Vincristine, Placlitaxel. L'azione refrigerante della cuffia diminuisce la temperatura del cuoio capelluto in modo omogeneo, agendo da vasocostrittore e preservando il bulbo pilifero in modo da evitare la caduta dei capelli.

Fin dagli anni '80 presso il Reparto di Oncologia Medica dell'Ospedale S.Giovanni di Torino furono eseguiti i primi studi sull'effetto della cuffia ipotermica durante i trattamenti chemioterapici a base di Doxorubicin.
Gli studi proseguono poi in Svezia, Finlandia ed in Olanda nel 2003, 2007 ed anche recentissimamente in Canada nel 2009 ed ancora in Filandia nel 2010 ed infine in Olanda nel 2011 (articolo medico/scentifico estremamente completo ed interessante da leggere).
Nel 2012 è reperibile altra interessante bibliografia medica mondiale (Olandese, Stati uniti) a testimoniare il proseguimento degli studi in questo settore.
Nel 2013 uno studio Svizzero ed uno studio Indiano confermano la decisa efficacia del trattamento ipotermico del cuoio capelluto per ridurre la caduta dei capelli.
Nel 2014 un importante centro di ricerca contro il tumore alla mammella di Los Angeles (California - UCLA Cancer Center) ha iniziato un test di verifica sull'efficacia di tale tipo di trattamento, chiedendo a tutte le donne maggiorenni statunitensi che si apprestano ad un ciclo di chemioterapia a seguito di tumore alla mammella, di partecipare a questa sperimentazione (cioè uso della cuffia ipotermica durante la chemioterapia) al fine di raccogliere quanti più dati possibile per confermare i buoni risultati degli studi europei e asiatici in corso da molti anni. 
Nel corso del 2015 gli studi in America continuano tanto che a fine 2015 il sistema FDA (Food and Drug Administration) degli USA ha ufficialmente approvato l'utilizzo della cuffia refrigerante per la prevenzione della caduta dei capelli durante la chemiotrapia.


Ad oggi questo trattamento viene comunemente indicato per contrastare la caduta dei capelli, in molti Centri oncologici Italiani.
Molto chiara e completa risulta la Tesi di Laurea presso l'Università degli Milano Bicocca, che fornisce ampie ed esaustive spiegazioni scientifiche e bibliografiche in lingua italiana. 
A titolo di esempio vi invitiamo inoltre a consultare l'opuscolo "Chemioterapia: affrontiamola insieme" (pag. 13) del reparto di ematologia dell'Ospedale Careggi di Firenze.

Di seguito potete trovare anche indicazioni fornite da alcune Associazioni per la lotta contro il cancro in merito all'utilizzo della cuffia ipotermica per chemioterapia.
In particolare "per la maggior parte dei pazienti affetti da Linfoma di Hodgkin è possibile evitare l’alopecia indossando, durante la seduta di chemioterapia, una particolare cuffia refrigerante" (fonte sito AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie).
AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro) inoltre scrive:"Dal momento che la comparsa di alopecia può avere parecchie implicazioni psico-sociali a causa delle modificazioni dell'immagine corporea che provoca, esistono diverse tecniche di prevenzione della perdita di capelli durante il trattamento chemioterapico .... Tra i metodi fisici uno dei più semplici prevede l'utilizzo di una termo cuffia".
Anche la famosa l'Organizzazione inglese Macmillan cancer Support indica l'importanza dell'uso della cuffia refrigerante.

La cuffia (una volta attivata e mantenuta nel congelatore) deve essere indossata 10 minuti prima della terapia e durante la stessa, ed infine mantenuta ancora per circa 15 minuti dopo il termine affinché ritorni alla temperatura ambiente. Se la terapia durerà più di 40/50 minuti si consiglia di conservarne una di riserva in una busta refrigerata ed indossarla non appena la prima perde di efficacia.

ATTENZIONE
: prima di utilizzare la cuffia refrigerante durante la chemioterapia, vi consigliamo di parlarne con il vostro medico, il quale saprà consigliarvi in caso di eventuali controindicazioni che potrebbero causare malattie da raffreddamento (soprattutto nella stagione invernale e in pazienti particolarmente debilitati).

La cuffia per chemioterapia è disponibile in taglia unica da adulto, colore bianco.

ISTRUZIONI PER L'USO

Il materiale refrigerante è costituito da una sostanza in forma cristallina contenuta in appositi spazi tubolari ricreati all'interno della cuffia stessa. 
Per motivi di ordine igienico se ne consiglia l'uso strettamente personale.

Attivazione
I cristalli devono essere trasformati in forma gel per poter svolgere la propria funzione refrigerante. Tale operazione deve essere eseguita prima del primo utilizzo, o dopo lunghi periodi di non utilizzo dello stesso, e comunque ogni volta che il materiale tende ad assumere la forma cristallina (di solito dopo 5 giorni che non viene immersa in acqua). Immergere quindi la cuffia in acqua fredda per 10 minuti o massimo 15 minuti (se rimane immersa per maggior tempo, diventa molto pesante, senza che questo migliori l'efficienza dell'effetto). Toglierla dall'acqua, strizzarla dolcemente a mano e quindi lasciarla asciugare a temperatura ambiente.

Uso
Per utilizzare la cuffia ipotermica così attivata in modo da beneficiare delle sue proprietà refrigeranti, inserire il prodotto nel surgelatore (è sufficiente quello del frigorifero di casa) o nel congelatore per almeno 2 ore.
Ovviamente a seconda della stagione, della temperatura esterna, della temperatura del congelatore, del tempo che trascorre prima dell'effettivo uso, ecc. il singolo utilizzatore dovrà regolarsi in modo che la cuffia non sia troppo ghiacciata e quindi troppo rigida per l'indossatura.

Tempi di refrigerazione
La durata dell'effetto refrigerante dipende in gran parte dalla temperatura ambientale ed anche dalla temperatura corporea di chi lo indossa. Se il prodotto è stato raffreddato per almeno 2 ore, l'effetto refrigerante avrà una durata variabile tra 75 a 90 minuti.

ATTENZIONEla cuffia refrigerata per chemioterapia Lydda Wear ha un potere di raffreddamento e una durata molto superiore agli altri prodotti refrigeranti presenti in commercio, circa il 50% in più!!

Lavaggio e Asciugatura
Il prodotto può essere lavato in lavatrice con ciclo e detersivo per capi delicati (max 15 minuti), in acqua fredda o calda (40 °C). Possono essere usati prodotti sterilizzanti, ma non candeggina. Il copricapo può essere lavato insieme ad altri indumenti. L'asciugatura può avvenire all'aperto o in asciugatrice (max 15 minuti). Conservazione
Quando non si utilizza il prodotto per lunghi periodi di tempo (ad es. negli intervalli di tempo tra un ciclo e l'altro della chemioterapia), assicurarsi che il gel si sia completamente trasformato in forma cristallina, quindi appenderlo ad una gruccia oppure piegarlo, e riporlo in un armadio senza coprirlo con buste di plastica.

AVVERTENZE
- Se il prodotto viene mantenuto in acqua per più di 15 minuti, il gel si rigonfia notevolmente diventando pesante, e sono inoltre possibili delle piccole fuoriuscite di gel dalle cuciture.
Questo fenomeno non pregiudica in nessun modo la piena funzionalità del prodotto, che in breve tempo a seguito dell'evaporazione dell'acqua in eccesso, tornerà alla sua consistenza ideale.
- Durante l'uso, se i capelli sono tinti, può succedere che alcune zone della cuffia si ingialliscano, a causa dell'assorbimento dei pigmenti del colore da parte tessuto stesso; questo fenomeno è dovuto alla chemioterapia in atto e non pregiudica in alcun modo l'efficacia refrigerante della cuffia.



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